Mostra

L’ Arte in Mostra

“Non è il viso che colpisce, ma le espressioni.
Non è il corpo che ci piace, ma il modo in cui si muove”
         (Marilyn Monroe)

Rossini Cards Marzo 2015-7

Danza e Musica si incontrano al Catomes tôt grazie ad una Mostra fotografica permanente, realizzata in collaborazione con il Centro sociale.

La mostra proposta in questo spazio, che sentiamo ormai quasi come casa,  offre l’occasione  di un incontro tra due giovani fotografi che sono però anche dei performers; infatti il percorso espositivo darà visione alle diverse prospettive che un danzatore e un musicista hanno di un aspetto preciso della propria arte.

Alessandro Calvani, ballerino della compagnia  Aterballetto di Reggio Emilia, espone alcune fotografie nelle quali l’essenza del messaggio viene espresso dai corpi dei danzatori mentre riempiono lo spazio,  celandone però, completamente i visi.

“Alcuni personaggi del panorama della danza internazionale – dice Alessandro –  hanno espresso concetti tanto fondamentali quanto veri, nei quali mi sono sempre riconosciuto come danzatore, ma che sono stati anche fonte di ispirazione per la scelta dei percorsi fotografici e dei soggetti di molte delle mie foto.  Mats Ek, coreografo svedese, ha detto che “La danza è pensare con il corpo. Ci sono così tanti pensieri che solo il corpo è in grado di pensare” e io,  nell’esprimermi grazie alla fotografia, mi sono sempre concentrato sul cogliere, nei miei scatti il colore, il tono  dei pensieri dei ballerini, espressi proprio grazie ai loro corpi.  Entrando poi nello specifico di questo progetto, è stato di profonda inspirazione una frase di Amedeo Amodio, maestro, coreografo internazionale, già direttore artistico di Aterballetto, estrapolata da una sua intervista , “Il danzatore deve avere dentro di sé qualcosa da esprimere con la giusta intensità, detesto le forzature. Il corpo parla e l’espressione del viso è già una conseguenza del movimento.” Ed è proprio questa suggestione che spero di suscitare in coloro che osserveranno le mie foto, essi potranno immaginare proprie le espressioni dei volti, conseguenti al movimento dei corpi.

L’altro protagonista, Giacomo Pieracci musicista e cantante, studente dell’Istituto di studi superiori “Peri – Merulo ” di  Reggio Emilia, ha sviluppato un progetto concentrandosi al contrario, sui visi dei cantanti, proprio mentre modulano la loro voce e nel farlo ovviamente cambiano espressione.

“I volti e i sensi ci ricordano che esiste un universo esterno  visibile a quello informe e indefinibile costretto nella “macchina umana” – ci spiega Giacomo, presentandoci il suo progetto – Le note che ascoltiamo per caso passeggiando in spazi caotici, le colonne sonore dei nostri viaggi in treno risuonano come un’improvvisa scossa , un segno fondamentale che spinge la vicenda, la nostra “epica personale” in una direzione , quasi impensabile, di estro, creazione e connessioni improbabili. La musica, dunque emerge, come elemento necessario a illuminare il nascosto, stravolgere i connotati,riempire ogni piega del nostro volto dei più ambigui significati, esaltare i gesti e le invenzioni della fotografia che si mette continuamente in gioco, scoperta e sfida, inquadratura dopo inquadratura. Ovviamente questo meccanismo può funzionare anche in senso inverso: la scelta delle giuste immagini, dei più mutevoli personaggi e particolari del viso , può trasformare un brano che si crede di conoscere, rinnovarlo di significato.”

Durante l’inaugurazione della mostra , prevista per sabato 17 Giugno alle ore 18.30, oltre all’incontro con i due artisti che illustreranno il proprio percorso espositivo con suoni, musiche, luci e movimenti, ci saranno due momenti di improvvisazione coreografica.

Si esibiranno  Eva Calanni, ballerina, giovane maestra e coreografa, tra i soci fondatori e  Presidente della nostra Associazione e Angela Tampelloni, danzatrice presso la compagnia polacca Caro Dance Theater, nostra ospite graditissima, accompagnate dal maestro Gaetano Nenna, al clarinetto, che fa parte del nostro Consiglio Direttivo.

La mostra resterà a disposizione del pubblico dal 17 giugno al 16 luglio, negli orari di apertura del Centro sociale: Martedì, Mercoledì, Giovedì dalle 7.00 alle 22.00, Venerdì e Sabato dalle 7.00 alle 24.00, la Domenica dalle 9.00 alle 21.00.

L’ingresso alla mostra è gratuito.

Per ulteriori informazioni contattare i seguenti  numeri: 333 3039813 /  349 3342778 / 338 4217462 o inviare una mail a: paideia.re@gmail.com

 

Alessandro Calvani

Autoritratto

Nasce a Roma nel 1984.Inizia gli studi di danza presso la scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, diplomandosi nel 2004. Lo stesso anno inizia a lavorare presso il Balletto di Roma e successivamente al Teatro Massimo di Palermo. Nel 2009 entra a far parte di Aterballetto, compagnia di danza contemporanea, in cui lavora tutt’oggi.

Come fotografo espone in Spagna ad Alicante nel 2012, alla Galleria Centrale a Reggio Emilia in occasione di Fotografia Europea 2014 e nell’atelier “Due Gobbi” in occasione di Fotografia Europea edizione 2015.

Non mancano le collaborazioni con Aterballetto, grazie alle quali ha visto pubblicate le sue foto in importanti giornali di settore e varie locandine promozionali dei tour, sia in Italia sia all’Estero. Nel 2017, Nico Guidetti Mediavision e POPcult, scelgono due tra le sue foto come locandina del documentario FONDERIA39, in cui viene mostrato il “dietro le quinte” di una performance si ATERBALLETTO.

Grazie ad Aterballetto ha avuto ed ha l’opportunità di viaggiare molto e ciò lo spinge a sperimentare vari generi fotografici, dai paesaggi allo street, senza “limitarsi” alle fotografie di scena da dietro le quinte.

calvanialex84@gmail.com

Giacomo Pieracci

giacomo

Nasce nel 1995 a Correggio. Fin da giovane età denota una propensione alle arti figurative e alla musica. Nel 2007 si iscrive al corso di oboe del Conservatorio “A. Peri” di Reggio Emilia. Nel contempo inizia anche un percorso all’interno del canto corale, sotto la guida del M.o Luigi Pagliarini, per poi sfociare nello studio del canto lirico nel 2014.

Ha fatto parte della Cappella Musicale del Duomo di Reggio Emilia e ha collaborato con il coro “Città di Parma” in svariate occasioni. Fa parte del “Coro Estense di Montecchio” sotto la direzione del M.o Luigi Pagliarini, de “I Madrigalisti Estensi” diretti da Michele Gaddi, degli “Allegri Penitenti”, con cui ha all’attivo un’ incisione per l’etichetta olandese Brilliant, diretti dal M.o Enrico Correggia e del “Coro Giovanile Italiano” sotto la direzione dei Maestri Carlo Pavese e Luigi Marzola.

Come oboista moderno collabora con L’orchestra OSMIM, Orchestra da Camera di Imola e come oboista barocco collabora con l’orchestra e il coro “Gli Invaghiti” di Torino e l’ensemble barocco del Conservatorio di Vicenza. Studia canto lirico col M.o Maurizio Leoni al Conservatorio ”A. Peri” di Reggio Emilia, oboe barocco e strumenti rinascimentali col M.o Stefano Vezzani al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza e direzione d’orchestra all’Accademia pianistica di Imola sotto la guida del M.o Marco Boni.

Nell’ambito delle arti figurative comincia a sperimentare nel momento in cui approda alla fotografia analogica, di cui si innamora all’istante. Tutt’ora utilizza esclusivamente macchine fotografiche analogiche esclusivamente a rullino.

 Espone per la prima volta nel 2014 per “Fotografia Europea” nella mostra collettiva “Speciale 18-25” e l’anno successivo, all’Officina delle Arti, prende forma, sempre per Fotografia Europea, la sua prima personale, dal titolo “Nostra Signora Madre Terra”. Nell’anno 2017 crea un collettivo insieme ad altri 5 giovani artisti reggiani che però risiedono in altre città d’Italia.

giacomopieraccire@gmail.com